Il 22 granata è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti. Il tecnico: “Se non gioca qualche domanda se la deve fare”
Cesare Casadei rappresenta forse uno dei più grandi punti di domanda in casa Torino, dove continua a trovare poco spazio. Il centrocampista granata, pur essendo il migliore giocatore in rosa per rendimento (4 gol in campionato nel 2026), continua ad avere difficoltà e, per la prima volta da quando c’è D’Aversa, Casadei è stato in panchina per tutti i 90 minuti della gara contro il Parma.
Seppur il suo rendimento sia sotto gli occhi di tutti è necessario risalire alla causa primaria di questa esclusione, come fatto da D’Aversa che parlando del giocatore ha spiegato: “Ha tutto per diventare grande. Il suo percorso, che lo ha portato subito in un top club, ha influenzato il suo cammino ma deve capire che nel calcio nessuno regala nulla. Se oggi c’è il dubbio se deve giocare o non giocare qualche domanda se la deve fare e lo deve capire lui, deve capire che serve sempre continuità. Nell’allenamento e nella vita”.
D’Aversa crede tanto nel ragazzo
Dalle parole pronunciate da D’Aversa nel post partita di Torino-Parma, è evidente che la scelta di escludere il centrocampista sia stata punitiva e non tecnico/tattica. Il tecnico non ha visto in settimana il giusto atteggiamento da parte del suo numero 22 nel corso della settimana al Filadelfia.
È allo stesso tempo evidente quanto l’allenatore si aspetti dal centrocampista, a partire appunto dagli allenamenti settimanali che rappresentano il criterio fondamentale che l’allenatore utilizza nella scelta di chi impiegare o meno in partita. Per cui il rendimento in campo, che spesso lo ha visto determinante in questo 2026, non è bastato a garantirgli la titolarità fissa o, quantomeno, l’impiego a gara in corso come nell’ultima partita. Casadei, al di là del suo passato e delle sue qualità indiscusse, dovrà dimostrare la sua disponibilità e la sua dedizione al lavoro settimanale in modo da ricercare quella continuità che, invece, nelle gare di campionato non sembra mancare.

ho gia’ detto:è un buon giocatore,ma troppo lento per diventare super,con le sue caratteristiche di diffilie collocazione
D’Aversa … il nuovo “SERGENTE DI FERRO” ?
Questo succede quando si arriva in un ambiente tossico, una società senza obiettivi sportivi con dirigenti ridicoli e presidente banfone.
Il livellamento è verso il basso, qualcuno si impegna sperando di andare altrove, la maggioranza mette la copertina di pile e sverna
Prova ad andare a dire al tuo capo che non ti impegni perche’ sei in “un ambiente tossico, una ditta senza obiettivi, con dirigenti ridicoli e un presidente banfone”. Poi vediamo se non ti licenzia in tronco, se puo’. Il guaio di certi asini da raglio come te e’ che… Leggi il resto »
Io non ho capi.
Tu troppi, si vede dal colore della lingua